nd’ê viche street
Dove il sole si chiama vita e l’ombra custodisce il mistero.
Nd’ê viche street è un esercizio di osservazione lenta, una ricerca che la vita di un popolo e che rifiuta la frenesia del reportage convenzionale .
In questi corridoi di pietra, dove il sole filtra con la violenza di una rivelazione, la vita si manifesta in frammenti geometrici e l’ombra agisce come un velo protettivo, un archivio di segreti sottratti allo sguardo distratto.
Londra alla Finestra
E’ un lavoro su Londra che dura da anni.
Ho centinaia di scatti dei londinesi fotografati attraverso un vetro. Non è un esercio fine a se stesso è la mia necessità di avere una fotografia vicina ai soggetti.
A Londra la socialità è diversa, sicuramente meno accogliente, più distaccata ma un vetro risolve. Così il mosso creativo, i riflessi diventano interessanti, arricchiscono l’estetica e svelano
Il Velo di Maya
Il Velo di Maya è una raccolta fotografica in bianco e nero. Il velo, nella filosofia indiana, è la realtà percepita filtrata dalla nostra cultura, educazione e contesto sociale.
I pensatori occidentali hanno da sempre cercato di squarciarlo e di conoscere la vera realtà. La raccolta, al contrario, intende rappresentarlo.
Io l’ho fotografato.
La Cenere nel Bosco
Tra le montagne della Bosnia e le vie silenziose di Sarajevo, la memoria non è un concetto: è una presenza. È una voce che sussurra nei muri crivellati, un volto scavato dal tempo che guarda l’obiettivo senza tremare.
“La cenere nel bosco” è un viaggio fotografico tra le ferite ancora aperte del conflitto bosniaco. Al centro di questo lavoro ci sono le Madri di Srebrenica, donne che lottano ogni giorno per la verità e la giustizia.



