Storytelling e Fotografia: coinvolgere con un racconto fotografico
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Storytelling e fotografia sarebbe bello partire dall’inizio ma per me è sufficiente comprendere e ragionare con te su un paio di aspetti molto importanti e che forse cambieranno il tuo modo di pensare la fotografia e la street photography.
Storytelling e fotografia: partiamo dal concetto di base
Il concetto di “Storytelling e fotografia di strada” è troppo spesso trascurato. In realtà, quando si tratta di questo genere molto complesso, si tende a dare prevalenza alla tecnica e alla tecnologia fotografica, dimenticando che l’aspetto che veramente caratterizza la street photography è lo storytelling.
“Storytelling”, parola importata dall’America nei primi decenni dello scorso secolo, è diventata di uso comune in molte arti. Sotto il profilo letterale, con “storytelling” si intende l’arte di raccontare storie. Ma come sempre accade, il concetto si estende e, oltre al racconto, si ritiene che sia anche correlato al concetto intrinseco di coinvolgere l’osservatore, lo spettatore o il lettore.
La fotografia come forma di cultura e di arte moderna non poteva essere completamente esente dalla contaminazione del concetto di storytelling, così nasce lo storytelling in fotografia.

Nasce prima l’uovo o la gallina fotografica
La domanda se nasca prima lo storytelling o la street photography non è semplice, ma l’evoluzione inizia dall’aspetto del racconto. Effettivamente, questa ipotesi è molto più coerente con quello che è successo negli anni successivi e in tutti i casi fino ai giorni nostri.
Anche l’osservazione dei principali lavori di autori famosi riconduce, quando si tratta di street photography, ad elementi di storia, dove il racconto è prevalente. Pensiamo a Berengo Gardin, Alex Webb o tutti gli altri di cui spesso si parla nei video. Il ragionamento è semplice, ma molto importante.
Storytelling e fotografia sono concetti che si completano. Il concetto di consapevolezza è importante per “dare” una storia alle nostre fotografie. È necessario essere consapevoli di due distinti aspetti: cosa vogliamo raccontare e a chi vogliamo raccontarlo. Tutto questo non è un aspetto di poco conto, soprattutto quando si parla di fotografia e racconto.
Storytelling e fotografia. Ma non ero un concetto video o letterario?
Storytelling e fotografia sono concetti complementari che si integrano. Riflettiamo su un aspetto fondamentale: il concetto di consapevolezza.
Per “dare” una storia alle nostre fotografie, è necessario essere consapevoli di due distinti aspetti: cosa vogliamo raccontare e a chi vogliamo raccontarlo. Questo non è un aspetto di poco conto, soprattutto quando si parla di fotografia e narrazione.
Partendo dal presupposto che una cultura medio-alta, l’intuito e lo sviluppo di abilità in arti collaterali come la musica, la scrittura o anche la realizzazione dei video, possono aiutare molto a comprendere che oltre alle tecniche fotografiche di base e avanzate, occorre prestare molta attenzione alla narrazione fotografica.
Pensare all’azione che vogliamo raccontare, alla storia dei personaggi, raccontare un movimento o anche una staticità significativa, ci aiuta sicuramente a migliorare e a non considerare i nostri lavori come statici nel tempo.
La consapevolezza è un concetto critico. Essere consapevoli di ciò che dovrebbe essere incluso nel linguaggio fotografico, ovvero “cosa comunicare” e “a chi comunicare”, è fondamentale. In questo senso, la street photography è il genere dove la qualità e la profondità della storia sono al centro di una fotografia di strada di qualità.

Storytelling e fotografia. la storia con o senza emozioni?
Uno degli aspetti su cui riflettere è quello della costruzione della storia e del modo in cui essa viene rappresentata. Uno degli aspetti fondamentali è proprio il nostro modo di rappresentarla attraverso la macchina fotografica e successivamente con la post produzione. Infatti, se la composizione ci permette di entrare nella scena e utilizzare tutti gli elementi a disposizione, la post produzione ci consente di dare leggibilità complessiva all’immagine e un’emozionalità tipica di ogni migliore storia.
Leggibilità di una storia, post produzione e composizione: emozionalità e racconto. Ma tutto ciò è sufficiente per lo storytelling fotografico?

Storytelling e fotografia. Cosa occorre per la storia?
Uno degli errori che un fotografo di strada può commettere è quello di pensare che una fotografia realizzata in modo perfetto e post prodotta con un look moderno sia sufficiente per raccontare una storia. Nella realtà, non è così.
In uno dei miei video ho parlato dell’importanza della città e dei suoi aspetti iconici, che consentono di riconoscere il luogo e il rapporto tra l’individuo e l’ambiente circostante. Ma è sufficiente? Ancora una volta, la risposta è no.
Da fotografo di strada esperto, ho compreso che la bellezza della fotografia da sola non è sufficiente. L’elemento chiave che identifica lo storytelling nella street photography è l’azione, che deve essere rappresentata sulla scena anche nelle immagini statiche. Lo storytelling e la fotografia o la street photography devono essere influenzati da un’azione che porti l’osservatore a riflettere e immaginare cosa stia accadendo.
La fotografia “potente”, un termine che uso spesso sul mio canale YouTube (ti invito a visitarlo e a iscriverti), include tutti questi aspetti: azione, storia, qualità compositiva ed emozionalità data dalla post produzione.
Storytelling e Street Photography: Quando una sola fotografia non è sufficiente.
E’ evidente che stiamo parlando di storytelling e fotografia quando, in realtà, l’unico genere in cui è possibile esaltare la storia è proprio la street photography o la fotografia di strada. Questo aspetto è da considerare soprattutto in merito al secondo punto che volevo affrontare: la coerenza.
Quando parliamo del concetto di coerenza in merito a storytelling e fotografia di strada, ovviamente estendiamo la storia dal singolo scatto alla raccolta o al progetto. Raccontare con una fotografia o, meglio ancora, coinvolgere l’osservatore con una fotografia non è cosa facile e sono veramente poche le immagini che hanno questo potere in termini di comunicazione. Ovviamente, è molto più semplice con una raccolta di fotografie.
Un ottimo esercizio è riflettere su 4/5 fotografie in grado di raccontare quello che vediamo: un particolare, un personaggio, un’azione, la scena. Tutto entrando nella scena come fotografi.
Uno degli errori più comuni che vedo tra i fotografi che vengono a NapoliVelata o LondraVelata è proprio il fatto che, soprattutto con i grandangolari, tendono a non entrare nella scena. Non si tratta solo di distanza dalla scena, ma soprattutto di viverla con la macchina fotografica e utilizzare la fotocamera per spiegare quello che si vede.
Non è solo un discorso di immagine, ma di distacco che il fotografo ha nei confronti della scena. Credo che uno degli aspetti principali che caratterizza i grandi fotografi sia proprio quello di vivere la scena. Solo vivendo la scena si ha la possibilità di raccontarla. Ricordiamo che la macchina fotografica è uno strumento e va messo lì dove decidiamo noi, il contrario è portare la macchina fotografica a spasso per la città.

La ricerca di un solido storytelling inizia lontano dalla strada e senza macchina fotografica
Si è proprio così. Vivere la strada, conoscere gli abitanti del luogo, parlare con la gente, rapportarsi alle situazioni sono aspetti fondamentali della fotografia e molte volte iniziano quando non abbiamo la macchina fotografica e le nostre amate lenti con noi. Per esperienza so che nei luoghi dove si svolge la vita ci sono tutti gli elementi della street photography, compreso le storie da raccontare.
Scegliere i luoghi giusti è fondamentale, trovare punti dove appostarsi e attendere la scena giusta. Luoghi iconici e situazioni particolari. Ti invito a leggere la mia guida alla street photography a Londra dove affronto l’argomento delle città con elementi iconici.

Conclusioni sullo storytelling e la fotografia di strada
La street photography ci invita a guardare il mondo che ci circonda e a trovare storie inaspettate, a creare connessioni tra elementi che altrimenti sarebbero passati inosservati. Ed è proprio questo il potere dello storytelling fotografico: creare connessioni, trasmettere emozioni, dare un senso alle cose che ci circondano.
Ma come possiamo sviluppare la nostra abilità di storytelling fotografico? Innanzitutto, dobbiamo cercare di capire cosa vogliamo raccontare con la nostra fotografia. Qual è la storia che vogliamo trasmettere? Quali emozioni vogliamo suscitare? Poi, dobbiamo scegliere gli elementi giusti per raccontare questa storia: la luce, la composizione, gli elementi in primo e secondo piano. Infine, dobbiamo lavorare sulla post-produzione per dare alla nostra immagine quella leggibilità e quella emozionalità che ci serve per trasmettere la nostra storia.
In conclusione, il storytelling e la fotografia sono due aspetti che si completano e si integrano perfettamente. La street photography, in particolare, ci offre l’opportunità di raccontare storie che altrimenti sarebbero passate inosservate, di creare connessioni tra elementi che sembrerebbero slegati, di trasmettere emozioni attraverso le nostre immagini. Sviluppare la nostra abilità di storytelling fotografico non è facile, ma può fare la differenza tra una buona foto e una grande foto.
Mi piacerebbe consigliarti di osservare di 5 autori a caso le 5 fotografie migliori e più famose di ogni fotografo che osservi. Cerca di comprendere se ci sia una storia e quanto sia rilevante nell’immagine. Fino ad ora ho visto tantissime fotografie di tanti autori famosi, continuo a farlo ogni volta che ho tempo e mi voglio rilassare, è evidente che ogni autori cerca la coerenza e ha una consapevolezza propria dei grandi.
Se ti dicessi, quindi, che la differenza tra un fotografo medio e un fotografo di alto livello sia proprio nel cercare la storia da raccontare? Se ti dicessi che come tutte le cose, questa in particolar modo è un’abilità che si può e si deve ricercare e dove ci sono grandi margini di miglioramento? Se, ancora, ti dicessi che proprio su questo aspetto verterà il prossimo libro?
Per ora ti saluto…. vienimi a trovare sul canale Youtube di Francesco Verolino.
AUTORE DELL’ARTICOLO
FRANCESCO VEROLINO
Fotografo e divulgatore. Esploro il linguaggio della street photography e della narrazione documentaria tra le strade di Napoli, Londra e ovunque ci sia una storia da raccontare.
Attraverso il mio canale YouTube, condivido riflessioni, analisi dei grandi maestri e tecnica fotografica con l’obiettivo di aiutare altri appassionati a educare il proprio sguardo.
