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Imparare a fotografare non è gratis! E’ il mio modo di esprimere il totale disaccordo con chi sostiene che la fotografia sia un’arte che si possa imparare gratuitamente. Questo modo di pensare, a mio avviso, contribuisce a creare una subcultura della fotografia. Mi chiedo spesso se questo sia un fenomeno limitato all’Italia o se sia diffuso a livello globale.
Affrontiamo il tema dell’apprendimento della fotografia e cerchiamo di capire cosa mi spinge a fare queste considerazioni.
Imparare a fotografare da Youtube o dai reel
Raramente guardo video, reel e altri contenuti simili di vari vlogger o blogger emergenti. Tuttavia, Google, conoscendo il mio interesse per la fotografia, mi propone, mio malgrado, contenuti di questo genere. Così mi ritrovo a vedere un vlogger che, dopo aver affermato tempo addietro che un certo obiettivo “faceva foto pazzesche” (sminuendo tutte le competenze che un fotografo deve avere), ora sostiene che imparare a fotografare sia gratis. Nulla di più lontano dalla realtà e superficiale.

Forse perché studio fotografia dal 2010 in modo assiduo e costante, e ho speso un patrimonio per confrontarmi con fotografi di qualità riconosciuta, oppure perché in tutti questi anni ho letto libri, visitato mostre e sperimentato sul campo. Tutto questo mi è costato, anche se la mia formazione da economista mi ha dato un vantaggio in alcuni aspetti collaterali alla fotografia.
Il vlogger di Milano non solo commette un errore tecnico, ma dimostra di non comprendere l’essenza di ciò che sostiene di saper fare. Chi mi segue sul mio canale YouTube sa perfettamente che ho creato una playlist dedicata a un corso base di fotografia. Ne parlo anche qui, sul mio blog. È evidente che si tratta di un corso base, il cui scopo non è completare una formazione fotografica, ma avvicinare le persone gratuitamente all’arte della fotografia. Ho specificato più volte che il corso base ha questo scopo introduttivo e che chi desidera approfondire la disciplina deve inevitabilmente fare ulteriori passi.
La conoscenza del funzionamento di una macchina fotografica non fa di una persona un fotografo, così come leggere il manuale della propria auto non equivale a ottenere la patente di guida. È una contraddizione in termini.
Affermare che imparare la fotografia sia gratis è una semplificazione errata che danneggia l’arte fotografica e contribuisce a creare subculture. Come autore, dovrei essere contento che si diffondano, ma come formatore mi dispiace. La conoscenza delle tecniche di base è solo l’inizio, ma l’arte della fotografia è qualcosa di molto più complesso. Pensare che imparare a fotografare significhi solo apprendere tempi, diaframmi e ISO è un errore di partenza che non dovrebbe essere trasmesso a chi inizia.
Purtroppo, viviamo in un mondo dove tutti possono utilizzare strumenti di divulgazione, anche senza avere una reale competenza. Ho incontrato persone che, dopo un breve soggiorno a Napoli, hanno avviato canali YouTube, nonostante le loro competenze originarie fossero in ambiti completamente diversi, come la musica o le filosofie motivazionali. Questi canali spesso non crescono perché mancano di contenuti realmente qualificati. Non che il mio canale sia esente da critiche, ma in generale vedo che la forma supera ancora la sostanza. È uno scenario triste, ma l’accessibilità ai social media genera anche queste anomalie.

Questa è una riflessione sulla fotografia, e come tutte le mie riflessioni fotografiche, mi piace condividerla con i miei amici.
Il tempo necessario per imparare a fotografare ha un costo, e non indifferente. Avere maestri di fotografia che vadano oltre le tecniche di base ha un costo, acquistare libri ha un costo, e gli errori che commettiamo hanno un costo. Imparare a fotografare non è gratis, e aggiungerei che le lenti da sole non fanno fotografie eccezionali.
Concludo qui questa riflessione, e forse domani girerò un video su questo argomento.
AUTORE DELL’ARTICOLO
FRANCESCO VEROLINO
Fotografo e divulgatore. Esploro il linguaggio della street photography e della narrazione documentaria tra le strade di Napoli, Londra e ovunque ci sia una storia da raccontare.
Attraverso il mio canale YouTube, condivido riflessioni, analisi dei grandi maestri e tecnica fotografica con l’obiettivo di aiutare altri appassionati a educare il proprio sguardo.